Fondazione Lombardia per l’Ambiente e Fondazione per la Sussidiarietà tracciano la strada per lo Sviluppo Sostenibile

La sostenibilità non è un tema neutro, ma un concetto sempre più ampio, inclusivo e partecipato che contamina anche la dimensione economica, sociale e culturale. In questo scenario istituzioni, imprese, mondo scientifico, università, associazioni, mettendosi in ascolto dei cittadini attraverso un approccio fondato sulla sussidiarietà, devono collaborare per sostenere la transizione ecologica e un cambiamento che deve porre al centro la relazione tra uomo e natura.
Sono questi i contributi principali emersi oggi, sabato 22 ottobre a Milano, nel convegno “Nuovi modelli di Sviluppo Sostenibili e nuovi paradigmi economici”, organizzato da Fondazione Lombardia per l’Ambiente in collaborazione con la Fondazione per la Sussidiarietà nell’ambito del Terzo Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia.

All’interno dell’attuale scenario geopolitico ed economico, il tema della sostenibilità possiede una forte accezione “culturale”, che travalica i confini scientifici per affermare una visione integrale dell’uomo e dell’ambiente esplicitata nella Laudato si’ di Papa Francesco, ha sottolineato in apertura di lavori Fabrizio Piccarolo, Direttore di Fondazione Lombardia per l’Ambiente. Il poeta e scrittore Davide Rondoni ha voluto focalizzare il suo intervento sulla nascita, etimologicamente connessa al significato della parola natura, e sulla necessità di adottare punti di vista chiari e netti per affrontare la sfida dei nostri tempi.

Nel dibattito sono intervenuti la presidente della Commissione per i problemi economici del Parlamento europeo, Irene Tinagli; la rettrice dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni; Leonardo Becchetti, docente di Economia politica all’Università di Roma Tor Vergata; il presidente e amministratore delegato di PwC Italy, Giovanni Toselli; il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Giorgio Vittadini, e l’assessore regionale all’Ambiente, Raffaele Cattaneo.

Tra i temi oggetto di dibattito sono emersi la formazione e l’innovazione, con l’intervento di Giovanna Iannantuoni sul progetto MUSA (Multilayered Urban Sustainability Action), promosso dall’ateneo con la partecipazione 30 soggetti pubblici e privati in un ecosistema di innovazione per la sostenibilità e la rigenerazione urbana.

Leonardo Becchetti ha affrontato tre macro-temi che impattano sulla sostenibilità: crisi, visione e azione. In questo contesto, la sussidiarietà si afferma come elemento trasversale mentre la sfida per il futuro risiede in un mix tra incentivi, regole e semplificazione.

Giovanni Toselli ha portato l’esperienza di una grande multinazionale, PWC Italy. Per il manager il concetto di rendimento del capitale non è più il solo a determinare le decisioni di business, ma la crescita e la sostenibilità aziendale passano sempre più spesso per il benessere delle persone.

Giorgio Vittadini ha sviluppato ulteriormente il tema, declinandolo sul capitale umano. Occorre, infatti, superare l’unico criterio di impresa basato sul profitto. Per questo la sostenibilità, sul fronte del lavoro, si sviluppa con la tecnologia, non con la decrescita felice.

Irene Tinagli ha offerto uno spaccato del lavoro dell’Unione europea, riferendosi a un settore apparentemente distante dalla sostenibilità, quello della finanza. In dettaglio ha evidenziato come in un ambiente tradizionalmente oggetto di regolamentazione, occorra adottare una vera e propria formula che favorisca la sostenibilità soprattutto in termini di indirizzamento dei capitali privati, allineando gli obiettivi con quelli di Istituzioni e cittadini.

Infine, Raffaele Cattaneo ha ripercorso l’impegno della Lombardia come motore della sostenibilità per l’Italia. Un impegno che si fonda sull’esperienza e sulla concretezza, con la consapevolezza che non può esistere sostenibilità senza sussidiarietà. La strada per il futuro è tracciata: le istituzioni non devono imporre le proprie decisioni e politiche ma costruirle dal basso con la piena partecipazione di cittadini, imprese, università e associazioni.

Piccarolo al Forum      Dibattito Forum Sviluppo Sostenibile

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