Analisi di rischio per la valutazione dell’impatto della qualità dell’aria sulla popolazione di Milano

ENTE COFINANZIATORE

Comune di Milano

FINALITA’

Obiettivo generale del progetto è stata la sostituzione delle tradizionali valutazioni della qualità dell’aria basate sulle concentrazioni in atmosfera (concentration-oriented assessment), con una valutazione di rischio all’esposizione orientata a specifici bersagli di popolazione (target–oriented assessment).
Da una conoscenza puntuale dello stato della qualità dell’aria, in corrispondenza dei limitati siti di misura delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria, si è passati ad una conoscenza diffusa dello stato della qualità dell’aria su un’area vasta, pesato sulla popolazione ivi presente, la cui salute risente degli effetti sia acuti che cronici dell’inquinamento atmosferico.
Per valutare l’impatto della qualità dell’aria sulla popolazione di Milano è stato opportuno partire da un’analisi di rischio che tenesse conto del peso dei differenti fattori di pericolo e di sensibilità e si basi su dati significativi e facilmente accessibili.

Obiettivi specifici dello studio sono stati quindi:

1. fornire informazioni disaggregate nello spazio sia per quanto riguarda le fonti di emissione, che i siti sensibili (scuole, ospedali) o i gruppi di persone particolarmente esposte;
2. elaborare mappe di isoconcentrazione, utili ai fini del calcolo dell’esposizione della popolazione agli inquinanti atmosferici, ottenute tramite campagne di monitoraggio mirate eseguite in funzione dei dati ottenuti dall’analisi del punto precedente;
3. dare strumenti conoscitivi georeferenziati all’Amministrazione Comunale, al fine di supportare strategie adeguate al miglioramento della qualità dell’aria. La mappa del rischio, unitamente alle mappe di isoconcentrazione e di esposizione della popolazione in rapporto ai diversi inquinanti monitorati, ha fornito strumenti utili per gli amministratori locali per la successiva mitigazione dell’impatto dell’inquinamento atmosferico, operando degli interventi ad hoc sul territorio suggeriti dal personale di ricerca coinvolto nel progetto. Ipotizzando di utilizzare anche strumenti innovativi rispetto alle tecnologie di misura tradizionali impiegate in ambito nazionale ed internazionale, al termine del progetto, si sono implementate le cabine della rete di monitoraggio della qualità dell’aria di Milano, per studiare l’evoluzione temporale della situazione a seguito degli interventi attuati sul territorio a fine progetto. 

PIANO DI PROGETTO

Il progetto ha interessato l’intero territorio comunale di Milano e si è articolato in tre fasi.

Prima fase: Elaborazione delle mappe di rischio potenziale o di criticità.
Nella prima fase, sono state elaborate mappe di rischio potenziale o di criticità. A questo scopo, sono stati raccolti dati sui fattori di pressione (emissioni da traffico, da sorgenti puntuali di tipo civile e industriale) da fonti ISTAT, INEMAR o da altre fonti disponibili e sono stati rappresentati su una mappa i valori di emissione complessivi ottenuti per ogni cella della griglia nella quale è suddivisa l’area di studio. Si è poi elaborata una carta degli elementi di vulnerabilità presenti sul territorio (scuole, ospedali o aree a particolare densità abitativa) ricavata dalle informazioni disponibili presso gli uffici della Pubblica Amministrazione. I fattori di pressione, di fatto, si sono intersecati con gli elementi di vulnerabilità censiti, al fine di ottenere le mappe dei punti di criticità potenziale che tengono conto del pericolo fisico e della sensibilità dei recettori.

Seconda fase: Campagne mirate di monitoraggio della qualità dell’aria.
Sulla base dei diversi livelli di criticità evidenziati dalla mappe di rischio, sono state programmate specifiche campagne di monitoraggio. Il numero dei siti e il tipo di campionatori sono stati scelti in funzione della significatività per le elaborazioni geostatistiche delle mappe di isoconcentrazione e dei particolari inquinanti (PM10, NOx, C6H6, O3, ...) che si è inteso investigare o dei particolari bersagli che si intendono analizzare.

Terza fase: Elaborazione di un indice integrato di rischio pesato sulla popolazione.
Conoscendo, cella per cella, sia le concentrazioni di ciascun inquinante, che la popolazione esposta all’inquinante stesso (suddivisibile per fasce di età, genere o altri parametri rappresentativi di un certo grado di vulnerabilità), si è calcolato un nuovo indice di criticità pesato sulla popolazione. Questo indice può anche rappresentare un indicatore proxy per la valutazione dell’esposizione di gruppi di popolazione.

DURATA DEL PROGETTO
Febbraio 2008 – inizio attività
Settembre 2009 – conclusione attività

CONTATTO
Dott.ssa Mita Lapi mita.lapi@flanet.org