Progetto Kyoto

PARTNERS (Soggetti promotori con Fondazione Lombardia per l'Ambiente)

Regione Lombardia, Arpa

FINALITA'

Il Progetto Kyoto ha avuto come obiettivo principale quello di fornire in modo chiaro e completo gli elementi (dati di base, scenari, politiche) per il controllo dei gas serra in Lombardia.

PIANO DI PROGETTO

Tale Progetto, che costituisce la prima esperienza pilota in Italia per la gestione dei gas serra a livello regionale, si inserisce nelle attività dell'Atto integrativo dell’Accordo di Programma Quadro in materia di ambiente ed energia stipulato tra il Ministero dell'Ambiente e la Regione Lombardia nel 2002.

Il Progetto Kyoto Lombardia, fortemente voluto da Regione Lombardia che ne ha seguito costantemente gli sviluppi nel corso degli anni, con il coinvolgimento di oltre 20 unità di ricerca di sei università, del CNR, del Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea, di ARPA, ERSAF e altri enti tecnici regionali, ha dimostrato la capacità di un coinvolgimento integrato di una vasta e robusta comunità scientifica su obiettivi strettamente finalizzati alle esigenze del territorio. Al contempo, attraverso un processo continuo di confronto e di monitoraggio dei risultati del progetto con i decisori politici locali, ha realizzato un buon esempio di science for policy, cioè di organizzazione della conoscenza scientifica per il supporto a un governo dell’ambiente fondata su solide basi scientifiche e dotata di intrinseca coerenza. I rapporti finali sono infatti corredati da un innovativo sistema di risposta alle domande dei decisori politici (questions by policy-makers) che essi dovrebbero ritenere essenziali per acquisire le informazioni e gli strumenti di valutazione necessari per meglio definire e implementare le politiche di gestione di problemi complessi.

Il Progetto è stato articolato in diverse linee di ricerca: linea climatologia, linea emissioni, Linea stima e mappatura di carbon-sinks e carbon-stocks, linea esternalità ambientali, linea scenari e politiche, linea comunicazione.

La linea climatologia, attraverso il recupero e l’omogeneizzazione delle serie storiche di temperature e precipitazioni (molte delle quali risalenti a oltre un secolo), ha permesso una robusta analisi delle tendenze in atto anche nella loro distribuzione territoriale. Si sono estese le conoscenze sulle variazioni dei ghiacciai lombardi e di parametri utili per la valutazione del dissesto idrogeologico e della produttività agricola. Si sono inoltre analizzate le variazioni in frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi che rappresentano uno degli aspetti più critici del cambiamento climatico anche a scala locale.

La linea emissioni ha completato l’inventario INEMAR estendendolo a tutti i gas serra previsti dal Protocollo di Kyoto, armonizzandolo con le procedure IPCC e aggiornandolo al 2005. Particolare attenzione è stata rivolta alle emissioni dal comparto energetico attraverso un’accurata analisi dei flussi di combustibili e dei loro impieghi entro il territorio regionale.

La linea stima e mappatura dei carbon sinks e stocks è stata dedicata alla stima, anche attraverso campagne di misura dei flussi di carbonio tra suolo, vegetazione e atmosfera, della capacità di assorbimento (sinks) e degli stoccaggi (stocks) del carbonio da parte degli ecosistemi agricoli e forestali della regione, approfondendo altresì aspetti di natura economica
e gestionale degli interventi di incremento della superficie forestale.

La linea esternalità ha analizzato il complesso quadro delle vulnerabilità del territorio lombardo all’impatto del cambiamenti climatico in riferimento alla salute dell’uomo, alle infrastrutture, ai sistemi naturali, all’agricoltura, alla biodiversità e al turismo. Questo quadro è di fondamentale importanza per la messa a punto di specifiche politiche di settore per l’adattamento ai cambiamenti in corso (onde di calore, periodi estesi di siccità, eventi alluvionali).

La linea scenari e politiche ha affrontato la valutazione economica e ambientale degli strumenti e delle politiche di mitigazione attuabili nella Regione Lombardia tracciando le linee di un “piano regionale di mitigazione” per il controllo delle emissioni dei gas serra e la promozione di un sistema energetico sostenibile. Un innovativo modello matematico di ottimizzazione delle politiche ha permesso l’individuazione del mix tecnologico ottimale che, all’orizzonte temporale del 2020 (indicato dagli impegni comunitari) minimizza il costo degli investimenti in funzione di determinati vincoli ambientali, normativi e tecnologici.

La linea comunicazione ha provveduto alla predisposizione di un sito web per collegamenti con le istituzioni, le imprese e il pubblico.

Tale progetto sigla una fattiva collaborazione tra Fondazione Lombardia per l'Ambiente, Regione Lombardia e ARPA Lombardia, al fine di individuare su scala locale gli interventi necessari per l’abbattimento dei gas serra.

L'attuazione del Progetto Kyoto contribuisce a porre la nostra Regione in posizione d'avanguardia nel recepire gli obiettivi comunitari conseguenti agli accordi siglati nel 1997 a Kyoto; il Protocollo di Kyoto, infatti, entrato in vigore il 16 febbraio 2005, stabilisce i gas soggetti al contenimento (denominati gas serra) ed indica i target di riduzione dei gas serra per ciascun Paese industrializzato, oltre alle scadenze da osservare.
Il Protocollo impone che entro il 2008-2012 l'abbattimento medio dei gas dovrà essere del 5,2 % delle emissioni globali , assumendo come anno di riferimento il 1990.
L’Italia ha aderito al Protocollo di Kyoto con delibera CIPE 19 novembre 1998 n.137 con l'obiettivo di ridurre l'emissione di gas climalteranti del 6,5% rispetto alle proprie emissioni del 1990. In data 29 maggio 2002, il Parlamento italiano ha ratificato il Protocollo (legge n. 120 del 1 giugno 2002) che diviene, in tal modo, legge dello Stato.
Con tale legge e con il Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di gas serra, il Governo si impegna a migliorare l’efficienza energetica, ad incrementare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili, ad accelerare iniziative di ricerca e di sperimentazione per la messa a punto di fonti di energia alternative, in particolare per quanto concerne l’introduzione dell’idrogeno quale combustibile nel sistema dei trasporti.

CRONOLOGIA

Primavera 2004 – inizio attività
Primavera 2008 – conclusione attività

CONTATTO

Dott.ssa Mita Lapi mita.lapi@flanet.org

SITO DI PROGETTO