Contratto di fiume

La Regione Lombardia ed il Parco Regionale della Valle del Lambro, attraverso lo strumento del Contratto di Fiume, hanno avviato un nuovo modello di Governance del territorio ed in particolare del fiume Lambro basato sul sottobacino.
Lo strumento del sottobacino, nel caso del Lambro settentrionale chiuso alla sezione di Monza, permette di individuare e risolvere le singole criticità idrauliche ed ecologiche prima dell’immissione del Lambro nel sistema metropolitano milanese, dove le logiche di intervento diventano più complesse e di maggior impegno risolutivo.

Per attuare un concreto piano di risanamento del fiume Lambro, è stato necessario da principio effettuare una ricognizione chiara ed estesa delle criticità del fiume e del suo bacino, attraverso una fase conoscitiva, il cui scopo è stato quello di consentire di elaborare il piano di risanamento del fiume Lambro, sia attraverso opere strutturali ingegneristiche e naturali, sia attraverso l’adozione da parte delle singole amministrazione di una serie di buone pratiche che hanno positivi effetti sulla naturalità dell’habitat fluviale.

Il progetto conoscitivo ha compreso:

•    l’applicazione dell’IFF (Indice di Funzionalità Fluviale) sul reticolo idrografico del Fiume Lambro settentrionale (area sub lacuale compresa nei confini del Parco Valle del Lambro ed area sovra lacuale sino alle sorgenti);
•    la verifica della funzionalità ecologica del territorio in esame.

Il progetto è stato finalizzato ad integrare il quadro conoscitivo previsto con l’avvio del Contratto di Fiume Lambro e a fornire  utili elementi per la definizione e la condivisione di uno scenario strategico e di una programmazione di bacino per la riqualificazione dell’intero bacino fluviale.

L’Indice di Funzionalità Fluviale (IFF) consiste nella valutazione dello stato complessivo dell’ambiente fluviale e della sua funzionalità, intesa come risultato della sinergia e dell’integrazione di una importante serie di fattori biotici ed abiotici presenti nell’ecosistema acquatico e in quello terrestre ad esso collegato. Attraverso la descrizione dettagliata di parametri morfologici, strutturali e biotici dell’ecosistema,  interpretati alla luce dei principi dell’ecologia fluviale, viene rilevata la funzione ad essi associata, nonché l’eventuale grado di allontanamento dalla condizione di massima funzionalità. La lettura critica ed integrata delle caratteristiche ambientali consente così di definire un indice globale di funzionalità.

La verifica della funzionalità ecologica del territorio in esame è stata, invece, sviluppata sia attraverso l’analisi di dettaglio delle principali criticità individuate dalla Rete Ecologica Regionale, in particolar modo per quanto attiene i varchi (elementi di discontinuità effettiva o potenziale del corridoio primario Fiume Lambro e Laghi Briantei cosi come indicato nella DGR n.8/8515 del 26 novembre 2008), sia al monitoraggio della comunità ornitica nidificante e dell’erpetofauna quali indicatori della qualità ambientale del Parco Valle del Lambro.
Questa fase ha permesso di individuare le principali limitazioni di tipo ecologico (habitat insufficienti per estensione o qualità, tessere di habitat troppo isolate etc.) e le necessità prioritarie di intervento contro impatti dovuti alle attività umane (es. presenza di cavi aerei pericolosi, viabilità impattante, etc.), fornendo un quadro il più esaustivo possibile delle azioni da sviluppare per la riqualificazione ecologica del Fiume Lambro.

Cartografia:

 

Link utile

Sito Contratti di Fiume

Contatto

Prof. Giovanni Bartesaghi giovanni.bartesaghi@flanet.org