Valutazione dello stato di conservazione dell’avifauna italiana

PARTNERS DI PROGETTO

LIPU (Leader di progetto)
Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e de Mare
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca ambientale)

FINALITA'

Descrizione dello stato di conservazione delle specie ornitiche incluse nell’Allegato I della Direttiva Uccelli 79/409 e formulazione del FRV.

PIANO DI PROGETTO

All’interno del progetto "VALUTAZIONE DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DELL'AVIFAUNA ITALIANA” sviluppato da LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) su incarico del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e in collaborazione con INFS (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica), ed in seguito alla Convenzione firmata il 3 giugno 2008 con LIPU, Fondazione Lombardia per l’Ambiente ha contribuito alla definizione della metodologia di lavoro ed alla realizzazione di schede tecniche per ciascuna delle specie oggetto d’indagine, comprendenti informazioni su parametri importanti per valutare lo stato di conservazione dell’avifauna in Italia. Gli argomenti considerati nella scheda tecnica sono stati i seguenti:

  • dati sulla dinamica di popolazione (scala nazionale – regione biogeografica);
  • dati storici sulla dimensione della popolazione;
  • stima della popolazione attuale;
  • trends numerici recenti;
  • parametri di popolazione noti (tasso di natalità, di mortalità, di dispersal);
  • dati sul range di distribuzione (scala nazionale – regione biogeografica);
  • range storico;
  • range attuale (e i fattori che lo determinano);
  • trend del range;
  • dati sugli habitat;
  • esigenze ecologiche della specie (risorse trofiche, siti di nidificazione, vegetazione, frammentazione) ;
  • livello di minaccia e responsabilità nazionale;
  • criteri IUCN su scala globale e a livello Europeo (Birds in Europe);
  • importanza dell’Italia per la specie relativamente al contesto europeo;
  • fattori chiave che influenzano lo stato di conservazione (minacce);
  • principali minacce nel range;
  • livello di protezione e misure di conservazione necessarie;
  • protezione (status legale);
  • esistenza di un piano d’azione internazionale e nazionale;
  • aree di importanza cruciale attualmente non incluse in Rete Natura 2000 o nelle aree protette;
  • qualità dei dati e descrizione della metodologia di raccolta;
  • classificazione a “semaforo” (rosso, ambra, verde, sconosciuto) proposta dalla Commissione per la Direttiva Habitat;
  • formulazione del FRV (Favourable Reference Value) per ciascuna specie;
  • analisi tramite metodi di population modelling;
  • determinazione dello stato di conservazione a livello di sito per alcune ZPS.

Il progetto ha portato alla realizzazione di una relazione scaricabile dal sito del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ed alla definizione di una metodologia operativa citata come esempio nei gruppi di lavoro dell’Unione Europea.

Sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alla voce “Direttiva uccelli” ci sono i  volumi che riportano i risultati del progetto.

In allegato, l'articolo pubblicato su "Bird Conservation International" (21: 107-118), dal titolo: "Defining favourable reference values for bird populations in Italy: setting long-term conservation targets for priority species" di Mattia Brambilla, Marco Gustin e Claudio Celada.

(Copyright: Cambridge University Press; link: http://journals.cambridge.org/action/displayJournal?jid=BCI)


DURATA DEL PROGETTO

Inizio: giugno 2008
Termine: febbraio 2009

LINK UTILE

Corriere della Sera, 1 dicembre 2009, "Ambienti degradati. L'Italia perde le ali" di  Danilo Mainardi

CONTATTO

Dottor Riccardo Falco (riccardo.falco@flanet.org )