Revisione dei criteri e direttive per la formazione dei Piani delle Cave Provinciali

Partner di progetto:

Graia S.R.L.

Finalità:

•    fornire alle Amministrazioni provinciali nuovi criteri per la redazione dei Piani Cave;
•    riformulare criteri e indirizzi applicativi per l’autorizzazione all’avvio di cave finalizzate a sopperire esigenze straordinarie dovute ad opere pubbliche.

Piano di progetto:

Lo sfruttamento delle materie prime minerali e l’attività estrattiva ad esso connessa rappresentano un settore di primaria importanza per l’economia di un paese. La coltivazione di sostanze minerali di cava, oltre ad assumere un ruolo socio-economico rilevante nell’ottica di un potenziale sviluppo per le aree ove vi è disponibilità di giacimenti, costituisce un’attività fondamentale per la fornitura di materie prime alle industrie di trasformazione dei minerali, all’industria cementizia e verso il settore edile e infrastrutturale, per i quali è fondamentale l’apporto di inerti. Lo strumento pianificatorio “Piano Cave Provinciale”, che regolamenta lo sfruttamento delle materie prime minerali e la relativa attività estrattiva deve orientarsi verso un uso controllato delle risorse coltivabili, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio.

In un panorama in cui, sebbene gli aspetti tecnici minimi necessari all’elaborazione di un Piano Cave fossero omogenei, permanevano comunque grandi differenze riguardo al grado di approfondimento nella trattazione degli argomenti, nelle diverse metodiche impiegate e nei tematismi utilizzati per le rappresentazioni cartografiche, la Regione Lombardia con la Fondazione Lombardia per l’Ambiente ha fornito alle Amministrazioni provinciali nuovi criteri per la redazione dei Piani Cave.

 Si sono ideati parametri:

1. basati su criteri tecnico-scientifici adeguati al contesto attuale;
2. di più semplice applicazione;
3. omogenei nella formazione dei contenuti dei Piani, in modo da consentire una corretta istruttoria da parte degli Uffici regionali.

Il metodo di lavoro della Fondazione ha comportato diverse analisi, elaborazioni e differenti livelli di confronto con l’Amministrazione Regionale e con quelle Provinciali.

Nell’ambito dell’incarico di consulenza per la “Revisione dei Criteri per la formazione dei Piani Cave Provinciali”, la Fondazione ha svolto anche la revisione dei “Criteri applicativi per l’autorizzazione di cave per la realizzazione di opere pubbliche, ai sensi dell’art. 38 della L.R: 14/98, come  modificato dalla L.R. 29 giugno 2009 n.10” e dei “Criteri per la verifica di assoggettabilità a VIA di cave e torbiere”.

Si riportano in allegato:

•    Relazione tecnica “Revisione dei Criteri e direttive per la formazione dei Piani delle Cave Provinciali  di cui al Art. 5 comma 1 della  L.R. n.14/1998”

•    Relazione tecnica “Nuovi criteri applicativi  per l’autorizzazione di cave per la realizzazione di opere pubbliche  di cui all’art. 38 della L.R. 14/98”

•    Relazione tecnica “Criteri per la verifica di assoggettabilità a VIA di cave e torbiere, interventi compresi tra i progetti elencati in Allegato B del D.P.R. 12 aprile 1996”

Durata progetto:

gennaio – dicembre 2010

Contatto:

Dott. Fabrizio Piccarolo  fabrizio.piccarolo@flanet.org